Un riconoscimento che celebra l’impegno come ambasciatore della dieta mediterranea.

Durante l’evento “A tavola con i monaci”, inserito nel programma del Festival del Medioevo di Gubbio, Cristian Santomauro ha ricevuto la Patente da Matto, un riconoscimento simbolico della città umbra che premia personalità che si distinguono per il loro contributo culturale e umano.

Il prestigioso attestato è stato consegnato dalla consigliere Cristina Ciufoli insieme al presidente del Maggio Eugubino Marco Cancellotti e all’assessore alla cultura Paola Salciarini, che ha sottolineato come lo chef “ha saputo regalare al pubblico un viaggio sensoriale tra sapori e saperi del passato”.

Lo scambio di culture gastronomiche

“Una delle esperienze più belle dell’evento è stato lo scambio di ricette e tradizioni tra il Cilento e l’Umbria”: Cristian ha fatto conoscere i cicci maritati, piatto antico della tradizione cilentana nato dallo “sposalizio” di legumi e cereali locali, una zuppa povera solo nelle origini, ma ricchissima di gusto e di storia.

In cambio, da Gubbio ha scoperto l’imbrecciata, una ricetta umbra della cucina contadina preservata dai monaci custodi di ricette e tradizioni. Si prepara con legumi rimasti in piccole quantità, cotti e mescolati insieme. Il nome richiama la “breccia” (dal latino imbricex), cioè i frammenti di pietra che ricordano la varietà dei legumi utilizzati.

L’ambasciatore della dieta mediterranea

Il riconoscimento celebra l’impegno di Cristian Santomauro come ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo, un ruolo che porta avanti con dedizione attraverso la sua cucina e la valorizzazione delle tradizioni culinarie del Cilento.

“Non avremmo mai e poi mai pensato di condividere la cucina del quartiere con Cristian Santomauro” hanno scritto gli organizzatori dell’evento. “Un ragazzo meraviglioso! Umile, simpatico, proprio una bellissima persona.”

Parole che raccontano come, oltre alla maestria culinaria, sia stata apprezzata la dimensione umana dello chef: quella capacità di condividere, ascoltare e creare ponti tra culture gastronomiche diverse, portando con sé i valori e i sapori della sua terra.

Un ponte tra Cilento e Umbria

L’evento “A tavola con i monaci”, nato dal rapporto con l’Abbazia di Montevergine e ospitato nel suggestivo Chiostro di San Pietro, ha rappresentato un momento di incontro tra ricerca storica e tradizione culinaria dei monasteri, confermando come la cucina possa essere strumento di dialogo e conoscenza tra territori diversi.