Una rete mondiale di cuochi impegnati a salvaguardare la biodiversità e valorizzare i produttori locali.

L’Ammaccata è entrata a far parte dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, una rete internazionale che riunisce cuochi di tutto il mondo accomunati dalla filosofia “buono, pulito e giusto” e dall’impegno concreto per la sostenibilità e la salvaguardia della biodiversità.
Il cuoco, custode e narratore del territorio
L’Alleanza è molto più di un semplice riconoscimento: è un patto quotidiano con i piccoli produttori del territorio, con chi lavora la terra con passione e rispetto, con chi preserva saperi antichi e produzioni artigianali che rischiano di scomparire.
Per Slow Food, il cuoco è il cuore di una comunità e il migliore ambasciatore del suo territorio. I suoi menù sono un percorso alla scoperta della migliore agricoltura locale. Attraverso la sua cucina racconta i prodotti, i paesaggi, la natura e la biodiversità agroalimentare della sua terra.
Per Cristian Santomauro e il suo team, aderire a questo progetto significa dare forma concreta a questa visione: raccontare attraverso ogni piatto la ricchezza del Cilento, un territorio straordinario che custodisce eccellenze gastronomiche uniche, e farsi narratori di un sistema di produzione più buono, più pulito, più giusto.
I produttori, gli alleati de L’Ammaccata
La qualità della cucina de L’Ammaccata nasce dal rapporto diretto e personale con i produttori locali che condividono gli stessi valori. Ogni ingrediente ha una storia, un volto, un nome. Lo chef e il suo team si impegnano a dare visibilità, dignità e giusto valore a chi produce con dedizione, preservando la biodiversità agroalimentare e i saperi gastronomici del Cilento.
Nel menu questi prodotti prendono vita in piatti che raccontano la terra cilentana. L’Ammaccata originale unisce pomodoro cotto alla cilentana, cacioricotta di capra Slow Food e origano di montagna, il tutto esaltato dall’olio EVO riserva Coratina-Itrana della fattoria Ambrosio, premiato come Miglior olio d’Europa “Il Magnifico 2025”. L’Ammaccata ripiena con le foglie celebra i sapori del mare e della terra cilentana con verdure saltate, scarola riccia, olive, capperi e le pregiate alici di menaica dell’azienda Donatella Marino Slow Food, condite con l’olio EVO Itran’s, Monocultivar Madonna dell’Olivo.





Sono tanti gli alleati dell’Ammaccata, come la mozzarella nel mirto e le olive Salella (entrambi Presìdi Slow Food), gli oli extravergine DOP Cilento de I Marsicani, Crux e Carpellese, il culatello affumicato di Trentinara, il tartufo del Cilento delle aziende agricole Al Pozzo del Peccato e Maurici, la melassa di fichi Santomiele, la pancetta Tomeo e i grani antichi coltivati localmente.
Una promessa quotidiana
Entrare nell’Alleanza Slow Food significa fare una promessa che si rinnova ogni giorno in cucina e prendere un impegno che porta L’Ammaccata a:
- cucinare materie prime locali e di qualità, prodotte da agricoltori, pastori, pescatori, norcini, fornai e artigiani che preservano la biodiversità e i saperi tradizionali
- valorizzare le produzioni locali sostenibili, a partire dai Presìdi Slow Food, dall’Arca del Gusto e dalle Comunità Slow Food
- dare visibilità ai produttori, citandoli nel menu e raccontando il loro lavoro
- ridurre l’impatto ambientale dell’attività e lo spreco alimentare
Il logo dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi rappresenta un simbolo di appartenenza a un movimento globale e un segnale chiaro: questa cucina è buona, pulita e giusta, attenta alla sostenibilità, al benessere animale, alla salvaguardia della biodiversità e delle produzioni artigianali. Tutto in linea con il progetto di partenza dell’Ammaccata e la filosofia del suo fondatore Cristian Santomauro.


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