Cristian Santomauro ha portato i sapori autentici del Cilento all’evento benefico “Le Buone Stelle”, presentando sia la versione tradizionale che l’innovativa Ammaccata Gialla del Cilento insieme a tre chef stellati Michelin.
“È bello lavorare fianco a fianco per uno scopo comune, perché la cucina è condivisione, tradizione e crescita collettiva. Portare avanti la cultura dell’Ammaccata significa per me non solo valorizzare le materie prime e i produttori locali, ma anche trasmettere un messaggio di unione e solidarietà. Credo che la vera innovazione sia proprio questa: riscoprire il passato e renderlo strumento di crescita per il futuro.”
Un evento di solidarietà che valorizza la tradizione culinaria cilentana
La terza edizione de “Le Buone Stelle” si è svolta presso l’Istituto IIS Ferrari di Battipaglia, organizzata dal Distretto Rotary 2101 e il Rotary Club di Battipaglia. L’evento ha rappresentato un perfetto connubio tra alta gastronomia e impegno sociale, vedendo protagonista l’Ammaccata del Cilento di Cristian Santomauro accanto a tre chef stellati Michelin.
Una collaborazione di chef stellati per la solidarietà
La serata ha visto una straordinaria collaborazione tra eccellenze del territorio che ha reso l’evento ancora più prestigioso. Cristian Santomauro ha lavorato accanto a chef Cristian Torsiello de “L’Osteria Arbustico” di Capaccio Paestum, a chef Michele De Blasio del “Volta del Fuenti” di Vietri sul Mare e a chef Lorenzo Montoro de “Il Flauto di Pan” di Villa Cimbrone a Ravello, tre strutture che hanno conquistato l’ambito riconoscimento della Stella Michelin 2025.
A completare questo straordinario team culinario, la chef dei grani Helga Liberto ha deliziato i presenti con i suoi lievitati d’eccellenza, mentre il maestro Massimiliano Resta ha incantato con le sue raffinate creazioni di pasticceria, dimostrando come la collaborazione tra professionisti possa generare risultati straordinari.




L’Ammaccata Gialla del Cilento: innovazione nella tradizione
Durante la serata, Cristian Santomauro ha presentato l’Ammaccata Gialla del Cilento, una versione moderna della tradizionale pizza cilentana che rappresenta perfettamente la sua filosofia culinaria. Questa innovativa interpretazione si caratterizza per un mix di ingredienti di eccellenza del territorio: fior di latte cremoso, pomodoro giallo dal sapore delicato, pregiate alici di Menaica aggiunte rigorosamente dopo la cottura per preservarne il gusto autentico, polvere di cappero che dona una nota sapida, polvere di asparago per un tocco vegetale e zest di limone che conferisce freschezza e profumo.
La versione tradizionale: un prodotto PAT del Cilento
Non è mancata la versione classica dell’Ammaccata, riconosciuta nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT). Preparata secondo la ricetta tradizionale con impasto ai grani antichi cilentani come saragolla, risciola e carosella, viene condita con un gustoso sugo di pomodoro quarantino cotto nel ruoto nel forno a legna, arricchito da cipolla fresca, origano profumato e l’inconfondibile cacioricotta stagionato di capra cilentana che le conferisce quel sapore unico e territoriale.
Formazione e solidarietà: i valori dell’evento
L’evento “Le Buone Stelle” ha rappresentato molto più di una semplice serata gastronomica, trasformandosi in un’importante occasione per sostenere progetti di solidarietà e inclusione sociale, promuovere la cultura gastronomica del territorio e valorizzare il talento delle nuove generazioni. Gli studenti dell’Istituto IIS Ferrari hanno vissuto un’esperienza formativa unica, avendo l’opportunità di lavorare fianco a fianco con grandi professionisti del settore e consolidando quel prezioso legame tra formazione teorica e mondo del lavoro che rappresenta la base per una crescita professionale solida e consapevole.
Il ricavato per la comunità
L’aspetto più significativo della serata è stato il suo scopo benefico: l’intero ricavato è stato infatti destinato all’acquisto di attrezzature per le sette comunità parrocchiali della Forania di Battipaglia e al supporto della Cooperativa Voloalto. Questa destinazione dei fondi raccolti dimostra come l’alta gastronomia possa diventare uno strumento concreto di solidarietà territoriale, creando un circolo virtuoso che unisce eccellenza culinaria e impegno sociale.


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