Cristian Santomauro è stato inserito tra i 35 nomi della selezione Maestri della Pizza 2026, il riconoscimento firmato Forbes Italia dedicato ai protagonisti della pizza contemporanea.

Il premio è stato consegnato il 26 maggio a Napoli, al Gold Tower Lifestyle Hotel, durante un evento che ha riunito alcuni dei nomi più rilevanti della ristorazione italiana legata alla pizza. Non è un riconoscimento qualsiasi: Forbes è una delle testate economiche più autorevoli al mondo, e da qualche anno ha scelto di dedicare un’attenzione strutturata anche all’alta ristorazione italiana, con selezioni che vengono seguite da operatori del settore, media internazionali e appassionati. Far parte di una lista Forbes significa superare la cronaca locale, per raggiungere un pubblico molto più ampio.

Un riconoscimento che guarda a tutto il Paese

Con questa iniziativa, Forbes Italia mette in luce il mondo della pizza e i tanti professionisti che, con rigore, ricerca e sensibilità, contribuiscono ogni giorno a valorizzare un patrimonio culturale italiano riconosciuto nel mondo, nelle sue tante interpretazioni. È un’attenzione che sentiamo vicina al modo in cui l’Ammaccata lavora ogni giorno: la pizza è il punto d’arrivo di scelte che partono dalla terra, come raccontiamo anche nell’articolo sul nostro mulino a pietra.

La selezione, curata da Alberto Cauzzi (fondatore di Passione Gourmet e food editor di Forbes Italia) insieme alla giornalista Martina Citterio, ha coinvolto pizzerie da Nord a Sud, scelte per la capacità di innovare senza perdere il legame con la tradizione. Tra i criteri di valutazione, oltre alla qualità dell’impasto e delle cotture, sono stati considerati l’attenzione al servizio, la presenza di percorsi degustazione strutturati e lo sviluppo di carte dei vini pensate per accompagnare la pizza.

Accanto a noi figurano, tra gli altri, Franco Pepe di Pepe in Grani, Diego Vitagliano, Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi, Pier Daniele Seu e Sasà Martucci de I Masanielli di Caserta: un elenco che mescola grandi nomi già affermati a livello internazionale e realtà che stanno portando avanti un lavoro di ricerca sul territorio, proprio come stiamo facendo noi nel Cilento.

Perché ci hanno scelti

Questo riconoscimento arriva a ridosso dell’apertura del mulino a pietra interno con cui maciniamo i grani coltivati nella nostra azienda agricola, un progetto che ha attirato l’attenzione anche di testate come Gambero Rosso, che lo ha raccontato all’interno della guida Pizzerie d’Italia 2026. È proprio il lavoro che l’Ammaccata porta avanti sulla filiera del grano, dalla coltivazione delle varietà locali alla molitura, fino all’impasto, ad aver distinto l’Ammaccata all’interno di una selezione che, quest’anno, ha premiato in particolare i pizzaioli capaci di ripensare l’intero processo produttivo e non solo la fase finale in cucina.

Per l’Ammaccata questo premio conferma la direzione scelta da Cristian Santomauro anni fa: partire dalla pizzeria per diventare poi, allo stesso tempo, azienda agricola e laboratorio di trasformazione, con un controllo diretto su ogni fase, dal seme fino al forno.


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